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Email Marketing Automation: di che si tratta e perché potrebbe aiutarti a vendere di più

By Giuseppe Lecis

Luglio 9, 2020


Vuoi aumentare le vendite sul tuo sito web? L’Email Marketing Automation è una soluzione e qui ti spiego perché.


Se stai pensando di usare le email per vendere online, sfruttare l’automazione oggi è un must e proprio su questo si basa l’Email Marketing Automation, argomento gettonato durante una classica consulenza di web marketing.

Frena però. Se la tua mente stava già volando ai milioni che puoi fare vendendo prodotti attraverso email automatiche e robotizzate, non è quello di cui vorrei parlarti.

Mi spiego. L’email marketing funziona ancora bene. Come canale di comunicazione si stima che il 93% delle aziende lo utilizzi con più o meno successo (Hubspot). Solo che ora si sta evolvendo.

I metodi più tradizionali, come la newsletter, possono ancora trovare posto nelle tue strategie di branding. Là fuori però, ci sono molte aziende che si sono fatte più furbe di così.

Hanno capito che si può automatizzare l’invio di messaggi che scattano in base a determinati comportamenti degli utenti.

Ti chiedi dov’è il vantaggio?

Si tratta dell’invio immediato di email personalizzate e super-rilevanti per il lettore. Questo significa poter ottenere un miglior tasso di apertura, click sulle call to action e ovviamente un miglior tasso di conversione.

Ora che sai questo sono certo che vuoi sapere come farti furbo anche tu… Vieni allora, ti parlo di email marketing automation e di come creare campagne che possono davvero essere in grado di impattare il tuo fatturato.

Cos’è l’Email Automation? Te lo spiego facile.

A differenza delle newsletter e delle campagne una tantum che si creano e si inviano a un intero elenco di persone in una sola volta, una campagna e-mail automatica ha come obiettivo il singolo utente.

L’invio viene impostato una volta sola. Il messaggio viene poi inoltrato in automatico a una data persona quando questa compie un’azione particolare.

Mi rendo conto che così potrebbe non esserti del tutto chiaro, quindi ti faccio un esempio.

Ricordi quando ti sei iscritto a Facebook per la prima volta? Dopo la registrazione Facebook invia sempre un messaggio in cui ti mostra come iniziare ad aggiungere amici e caricare una foto del profilo.
Questo serve per incentivare l’utente all’uso assiduo del Social Media.

Sarebbe stato un enorme spreco di tempo se Facebook avesse deciso di creare e inviare manualmente una campagna email ad ogni persona al momento dell’iscrizione.

Ha invece impostato un’email di benvenuto automatica che viene inviata ogni volta che una nuova persona si unisce alla lista “Iscrizioni”. Fin qui ci siamo giusto?

Nel mio esempio risiedono i concetti di trigger e automation. L’utente fa una precisa azioni a cui corrisponde un invio di messaggio automatico.

Vuoi sapere per quale motivo le tue email promozionali non stanno facendo il lavoro che speravi? Scoprilo nel mio articolo “Direct Email Marketing: qui ti spiego perché le tue email promozionali non stanno funzionando“.

La chiave dell’Email Marketing Automation sono i “trigger”: ecco cosa sono e quali puoi usare tu stesso.

Trigger è la parola inglese che sta per “innesco” o “grilletto”. Creare un’email di trigger quindi significa proprio quello che sembra: invio di messaggi specifici che si attivano in base a una certa azione dell’utente (o la sua mancanza).

Uno dei grandi vantaggi di questo tipo di email è il fatto che permettono di eliminare gran parte del processo di creazione e invio di email a livello aziendale.

Le e-mail di trigger generalmente includono:

  • Email di benvenuto (successiva ad acquisti, registrazioni etc.)
  • Email di “carrello in sospeso” (tipico degli e-commerce, riguarda acquisti di prodotti non completati);
  • Porta un amico (hai comprato qualcosa, ora dillo agli altri per avere un coupon o altro di speciale)
  • E-mail “Milestone” (compleanni, anniversari, tappe specifiche)

Ok, quindi come ottimizzi la tua email automation?

Non è sufficiente conoscere i tipi di email che puoi inviare, devi costruire una strategia di comunicazione che tenga in conto alcuni elementi per ottimizzare, monitorare e misurare i risultati.

Ora ti spiego quali sono i 4 passi da fare per ottimizzare al massimo la tua email automation.

1) Email Marketing Automation: segmenta i tuoi abbonati in base a degli specifici criteri.

Spesso, quando si inizia una campagna di email marketing viene mandato lo stesso messaggio a ogni iscritto della mailing list. Ma solo perché lo fanno tutti, non significa che sia la cosa giusta da fare. Non trovi?

Non a caso, qualsiasi piattaforma di email marketing offre opzioni di “segmentazione” che consentono di dividere i tuoi iscritti sulla base di criteri specifici che li rendono più propensi ad agire in base a messaggi personalizzati:

  • Dove si trovano
  • Che lavoro fanno
  • Prodotto o servizio acquistato / non acquistato
  • Come sono venuti a conoscenza della tua azienda (ad esempio, se si sono iscritti tramite Facebook o sito web)

Segmentando gli iscritti in base alle azioni che hanno intrapreso o ad altri elementi identificativi, aumenterai notevolmente le probabilità che aprano il messaggio e anche compiano l’azione che desideri.

Un altro modo per far decollare il tuo web business è il Funnel di vendita. Di che si tratta? Te lo spiego semplice semplice nel mio articolo “Funnel di vendita: pensi davvero di fare Business online senza?“.

2) Personalizza i tuoi messaggi per aumentare le conversioni con le email promozionali automatizzate.

Non c’è bisogno di dirlo, ma inviare un messaggio a chiunque senza una vera e propria personalizzazione è un modo sicuro per finire nel dimenticatoio. Parlo di quel luogo dove tutto è buio e insignificante (compresi i tuoi sforzi per creare una campagna efficace).

Personalizzare i messaggi, anche con cose semplici come il nome del destinatario, la sua posizione o il prodotto che aveva adocchiato, può permetterti di fare progressi verso l’instaurazione di un rapporto e la crescita di una relazione (fidelizzazione).

3) Collega le e-mail a Landing Page in target per ottimizzare la tua campagna di vendita.

Troppo spesso, i marketer si concentrano sulla preparazione dell’email perfetta, per poi inviare i lettori su una landing page (pagina di vendita) poco brillante.

Assicurati di adattare la tua pagina di destinazione al messaggio che invii e di fare in modo che non vi sia alcuna discrepanza tra l’e-mail e la landing (in termini di design, contenuto e call to action).

Se vuoi davvero aumentare il tasso di conversione creare allineamento tra i diversi step del funnel di vendita è fon-da-men-ta-le.

4) Analizza i tuoi risultati per accertarti che l’Email Marketing Automation stia facendo il suo dovere.

Quando lavori in questo modo sulla tua strategia di email marketing automation, è importante monitorare i risultati per capire dove stai andando.

Il modo giusto per farlo è impostare fin da subito i tuoi KPI (key performance indicators) che indicano se l’email ha avuto successo, o cosa puoi fare meglio la prossima volta.

Come KPI puoi tracciare:

  • Tasso di consegna delle e-mail: quale percentuale dei messaggi inviati è arrivata effettivamente nella casella di posta elettronica dei tuoi utenti? Un basso tasso di consegna significa che il server potrebbe in una lista nera ed è bene contattare il provider per scoprire il motivo.
  • Tasso di visualizzazione: tra le e-mail che sono state consegnate con successo, quante di esse sono state visualizzate dai destinatari? La maggior parte dei programmi di posta elettronica hanno un “riquadro di anteprima” che permette ai loro utenti di filtrare e cancellare i messaggi indesiderati. Il tuo ha superato il test del “primo impatto”?
  • Tasso di apertura: tra gli utenti che hanno ricevuto e visualizzato in anteprima la tua e-mail, quanti l’hanno effettivamente aperta? Questo è uno degli indicatori più importanti.
  • Tasso di click-through: tra gli utenti che hanno ricevuto, visualizzato in anteprima e aperto le tue e-mail, quanti di loro hanno cliccato sulle CTA (chiamate all’azione) inserite? Un’alta percentuale di clic significa che gli utenti hanno trovato il messaggio allettante tanto da pensare di cliccare e andare al passo successivo del funnel.
  • Tasso di conversione: infine è da monitorare quanti utenti hanno davvero intrapreso l’azione che volevi (acquisto, nuovo contatto, carrello svuotato, richiesta preventivo etc.).

Email Marketing: puoi fare da te, ma a che prezzo?

In questa guida ti ho presentato i punti salienti di una delle poche forme di e-mail marketing che ancora ha senso fare.

Grazie a messaggi altamente in target e inviati in seguito a precise azioni dell’utente puoi risultare molto più convincente nella tua comunicazione.

Devi solo fare in modo che le tue email rispettino 2 parametri essenziali:

  • Un perfetto allineamento tra azione che “triggera” l’email – il messaggio – la landing page.
  • Il monitoraggio dei KPI capaci di dare senso agli sforzi che hai fatto per realizzare la campagna.

A questo punto ti chiedo: ti piacerebbe sapere di più sulle potenzialità dell’e-mail marketing automation nel caso specifico della tua azienda?

Se la risposta è si, non attendere oltre.

Contattami, sarò felice di darti altri consigli su quello che puoi fare. Ma niente paura, alla fine della call non ti presento la parcella, lo giuro!

Quella arriva solo se decidessi di ingaggiarmi come consulente di web marketing per sollevarti dall’onere di dover impostare tutto solo le tue campagne di email marketing automation.

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